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Da molti anni mi sono
convinto che la nuova e più aggressiva squadra dei narratori di thriller
italiano abbia un legame serratissimo con il cinema italiano degli anni
’60-70-80’. Una corrente iniziata dai primi film di Mario bava, proseguita
con Lenzi, Martino, Fulci , Argento e molti altri. Quel ‘thrilling’ che ha
saputo mescolare il giallo classico con atmosfere nostrane, suggestioni a
volte al limite del paranormale, un certo grado di exploitation e
crudeltà. Tutti elementi forse presenti singolarmente in varie
cinematografie ma sviluppate si solo nel nostro Pese sino a creare quello
che nel mondo è noto come l’ Italian Giallo. Una tradizione di cui
andare fieri e alla quale ho dedicato innumerevoli ore di visione e
revisione di film, spesso quasi introvabili. Almeno quando ho cominciato,
in epoche non sospette, a rivalutare il cinema italiano di genere. Perché
del tanto famigerato genere stiamo parlando. Un prodotto realizzato
artigianalmente ma con passione e grande capacità di ‘fare il tutto con
niente’ perché i soldi messi a disposizione erano sempre pochi. Un po’
come avviene per la narrativa d’evasione italiana di oggi. Ed è questo
fil rouge - letteralmente- che mi ha spinto a selezionare i colleghi
che si sono cimentati con storie loro, storie nuove ma ispirate a un
cinema che ci ha fatto sognare tutti. Storie lunghe, quasi dei piccoli
film che spero vi strapperanno qualche brivido. Io, per una volta, ho
voluto raccontare una storia - non certo esaustiva e sicuramente colpevole
di omissioni ma non di passione - di quel cinema, delle sue storie e di
chi l’ha fatto.
Leggetela come un racconto.
Fa parte degli migliori anni della nostra vita.
NOTE
Stefano Di Marino è nato a
Milano nel 1961 dove vive e lavora. Dal suo esordio in libreria (1990, Per
il sangue versato, Oscar Mondadori) ha pubblicato più di sessanta tra
romanzi, saggi sul cinema e la narrativa d’intrattenimento, viaggi e arti
marziali. Appassionato viaggiatore, amante della cultura orientale, degli
sport da combattimento e della fotografia, ha dedicato la sua attività
alla narrativa alterandola con le consulenze editoriali e le traduzioni.
Tra gli altri ha pubblicato Il cavaliere del vento, 2000 e
Quarto Reich, 2002 (Piemme), Ora Zero, 2005, e Sole di fuoco,
2007, (Nord). Con lo pseudonimo Stephen Gunn firma da quindici anni la
serie di spionaggio Il Professionista pubblicata da Segretissimo e
giunta al 27° episodio. I suoi ultimi romanzi sono la trilogia
Montecristo basata sull’ipotesi di un colpo di stato in Italia
(pubblicata da Il Giallo Mondadori Presenta tra il 2008 e il 2009) e il
romanzo breve Pietrafredda (Perdisa Pop-Babele Suite, maggio 2009). |
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